Incentivi Fiscali

Tutte le novità 2021, previste a seguito dell’approvazione della manovra finanziaria, su Detrazioni, Incentivi fiscali e Conto termico, per chi acquista un sistema a pompa di calore o un climatizzatore. 

 

Come risparmiare sull’energia di casa?

Con la qualità e la tecnologia dei prodotti HITACHI si moltiplica il risparmio grazie agli incentivi fiscali e alle detrazioni messe a disposizione dalla Legge di Bilancio 2020.

Sostituire il tuo vecchio impianto con una pompa di calore o un sistema di climatizzazione HITACHI è un intervento che permette di tagliare i costi della bolletta e di beneficiare delle agevolazioni fiscali o degli incentivi.

 

 

Detrazioni e agevolazioni fiscali

Salvo modifiche da parte del governo, è possibile scegliere tra diverse soluzioni alternative fra loro.

 

 

Superbonus 110%

Il decreto-legge 34/2020 c.d. “Decreto Rilancio" ha incrementato al 110% la detrazione per le spese sostenute per specifici interventi di riqualificazione energetica, per lavori svolti nella prima casa e seconda casa e nei condomini fino al 30 giugno 2022.

 

Per approfondire

 

Scarica la dichiarazione del costruttore:

 

Ecobonus 65%

Il documento programmatico di Bilancio conferma la proroga fino al 31 dicembre 2021 della detrazione delle spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica, con le stesse aliquote previste per il 2020. Viene quindi prorogata la misura con aliquota ordinaria del 65%.

 

Per approfondire

 

Scarica la dichiarazione del costruttore:

 

Detrazioni 50% Bonus casa

Resta confermata anche per il 2021 la detrazione 50% Bonus casa, che si applica alla realizzazione di "opere finalizzate al risparmio energetico". L'agevolazione consiste nella detrazione dall'Irpef del 50% di quanto speso per i lavori di ristrutturazione effettuati sull'abitazione.

 

Per approfondire

 

 

Conto Termico 2.0

Per il 2021 è confermato anche il Conto Termico, il fondo nato per incentivare l'efficienza energetica e l'uso delle fonti rinnovabili negli edifici esistenti. Il Conto Energia Termico 2021 2.0 prevede un valore più elevato degli incentivi, rispetto alla versione precedente.

 

Per approfondire

 

Scarica la dichiarazione del costruttore:

 

Altre agevolazioni fiscali

IVA agevolata al 10%

Rimane invariato anche per il 2021 un ulteriore beneficio fiscale dedicato ai privati: iva agevolata al 10%, cliccando sul link , si può accedere alla guida messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate sul proprio sito internet.

Questo ulteriore beneficio fiscale si unisce alle agevolazioni di cui sopra e riguarda diverse tipologie di interventi effettuati su edifici classificati come abitazioni private e relative pertinenze.

 

Superbonus 110%

 

Cosa è?

Il Superbonus è l’agevolazione fiscale prevista dal c.d. “Decreto Rilancio” (decreto-legge 34/2020) e consiste nella possibilità per il cittadino di detrarre dalle imposte il 110% delle spese sostenute per specifici interventi di riqualificazione energetica.

 

 

Chi può beneficiare del Superbonus 110%

  • Le persone fisiche, al di fuori dell'esercizio di attività di impresa, arte o professione, con riferimento agli interventi su edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche.

  • I condomini.

  • Gli Istituti autonomi case popolari (IACP) (anche per le spese dal 1.1.2022 al 30.6.22 in caso di Ecobonus).

  • Le cooperative di abitazione a proprietà indivisa.

  • Il terzo settore (organizzazioni non lucrative di attività sociale, organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale).

  • Associazioni e società sportive dilettantistiche limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.

 

 

Quando è applicabile

L'agevolazione è vincolata alla realizzazione di almeno uno dei 4 interventi trainanti, al miglioramento che garantisce un salto di almeno due classi energetiche o al raggiungimento della massima classe possibile, nella prima e seconda casa e nei condomini.

 

La legge di Bilancio 2021 ha previsto per il Superbonus 110% una proroga dei termini dal 31/12/2021 al 30/06/2022, e per gli edifici che a giugno di quell’anno hanno concluso il 60% dei lavori, fino al 31 dicembre 2022. La parte di spesa sostenuta nel 2022 dovrà essere recuperata in 4 rate anziché in 5.

 

Per l’accesso all’incentivo è necessario che i lavori di riqualificazione vengano certificati tramite l’asseverazione redatta e firmata da un tecnico abilitato. Tale documento certifica il rispetto dei requisiti previsti dal decreto Rilancio e la congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati.

 

 

Come recuperare le spese

Il Superbonus si concretizza con una detrazione fiscale di cui beneficiare in sede di dichiarazione dei redditi.

 

La legge di Bilancio 2021 (atto A.C. 2790-bis) prevede la proroga del superbonus 110% per le spese documentate e rimaste a carico del contribuente, fino al 30 giugno 2022, da ripartire tra gli aventi diritto:

  • in cinque quote annuali

    - di pari importo, per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 fino al 31 dicembre 2021;

  • in quattro quote annuali

    - di pari importo per la parte di spesa sostenuta nell’anno 2022, per gli interventi di:

  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale sulle parti comuni;

  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti.

In alternativa alla detrazione fiscale, il cittadino può chiedere al fornitore se è disponibile a optare per lo sconto in fattura fino a un importo massimo della spesa sostenuta, attivando la cessione del credito di imposta in favore del fornitore.

 

 

Il Superbonus e la sostituzione delle pompe di calore

L’articolo 119 comma 1 lettera b) e c) prevede il Superbonus, rispettivamente, in caso di:

  • interventi sulle parti comuni degli edifici;

  • interventi sugli edifici unifamiliari o “case a schiera”;

  • deve trattarsi di un’installazione che “sostituisce” un impianto di climatizzazione invernale già esistente e, nel caso di edifici condominiali, deve trattarsi di installazione di un nuovo impianto centralizzato;

  • la detrazione è calcolata su un ammontare di spesa non superiore ad € 30.000,00 per edifici unifamiliari e a schiera, € 20.000,00 per edifici fino ad 8 unità immobiliari e di € 15.000,00 oltre 8 unità.

 

Impianti centralizzati

Fino a 8 unità immobiliari: € 20.000/unità

Oltre 8 unità immobiliari: € 15.000/unità

Impianti autonomi

€ 30.000

 

 

I nostri prodotti che accedono all'incentivo

Pompe di calore elettriche

  • Aria-Acqua (sistemi che producono acqua calda e acqua refrigerata) che sostituiscono del tutto la vecchia caldaia, anche in produzione di acqua calda sanitaria. Se l'impianto è realizzato con termosifoni tradizionali e si desidera anche il raffrescamento estivo, si dovranno sostituire i termosifoni con ventilconvettori, impianti radianti a pavimento o altre soluzioni equivalenti.

  • Aria-Aria (sistemi split mono multi o VRF) che sostituiscono del tutto la vecchia caldaia aggiungendo anche il raffrescamento estivo grazie alle unità interne dedicate. La vecchia caldaia verrà mantenuta per la produzione di acqua calda sanitaria.

 

Per approfondire

 

 

Non hai i requisiti per accedere al Superbonus 110%?

In tal caso fino al 31/12/2021 puoi usufruire comunque degli incentivi al 65% e 50%.

Restano infatti valide le detrazioni del 50% e 65% per gli interventi di efficientamento energetico realizzati sulle singole unità immobiliari.

Per le detrazioni del 70% e 75% sugli interventi realizzati sulle parti comuni degli edifici condominiali, la scadenza era stata già fissata al 31 dicembre 2021.

 

Ecobonus 65%

 

Cosa è?

L’Ecobonus consiste in una detrazione dall’Irpef o dall’Ires ed è concessa quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti.

E' stata confermata la proroga della detrazione fino al 31 dicembre 2021, con le stesse aliquote previste per il 2020 (quindi anche la misura con aliquota ordinaria del 65%).

 

 

Chi può beneficiare dell'Ecobonus 65%

Tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito sulle persone fisiche (IRPEF), residenti o non residenti, nel territorio dello Stato, su prima e seconda casa ed anche i titolari di reddito di impresa.

 

 

Quando è applicabile

In generale, le detrazioni sono riconosciute per:

  • la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento;

  • il miglioramento termico dell'edificio (coibentazioni - pavimenti - finestre, comprensive di infissi);

  • l'installazione di pannelli solari;

  • la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

 

Come recuperare le spese

Il "Decreto Rilancio" ha introdotto delle novità sulle modalità di fruizione dell’Ecobonus. I cittadini interessati al miglioramento della classe energetica della propria abitazione possono scegliere tra:

L’Ecobonus 65% include i sistemi per il controllo, la gestione delle utenze e dei consumi, l’automazione degli edifici e infine, gli impianti di climatizzazione.

Come per l’Ecobonus al 110%, la realizzazione di questi interventi principali permette per altri interventi fatti in abbinamento, di beneficiare dell’incentivo al 65%.

 

 

Comunicare gli interventi a ENEA

La trasmissione dei dati deve avvenire entro il termine di 90 giorni a partire dalla data di ultimazione dei lavori o del collaudo, tramite l'apposito portale.

 

Interventi completati nel 2020

Per gli interventi completati nel 2020 occorre utilizzare il portale dedicato Bonus Casa 2020.

 

Interventi completati nel 2021

Per trasmettere all’ENEA i dati relativi agli interventi conclusi nel 2021 occorre utilizzare il portale dedicato Bonus Casa 2021.

 

 

Per approfondire

 

 

Detrazioni 50% Bonus Casa

 

Cosa è

Resta confermata anche per l'anno in corso 2021 la detrazione 50% Bonus casa. L'agevolazione fiscale consiste nella detrazione dall'Irpef, imposta sul reddito delle persone fisiche, del 50% di quanto speso per i lavori di ristrutturazione effettuati sull'abitazione. L'immobile deve essere esistente e con destinazione d'uso residenziale.

 

Per accedere alle detrazione, i lavori di ristrutturazione possono riguardare sia una singola unità immobiliare sia le parti comuni di edifici condominiali (in questo secondo caso la spesa si divide in base ai millesimi).

 

 

Chi può beneficiare del bonus 50%

Può essere richiesto da tutti i contribuenti soggetti al pagamento delle imposte sui redditi, residenti o non residenti in Italia. La detrazione del 50% può essere richiesta non solo dal proprietario ma anche da soggetti identificati che ne sostengono le spese.

 

 

Quando è applicabile
Il bonus fiscale del 50%, per le persone fisiche (privati e condomini, soggetti IRPEF), è applicabile:

    • nel caso di interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, ristrutturazioni e alle "opere finalizzate al risparmio energetico", per esempio la sostituzione del vecchio generatore con una pompa di calore ad alta efficienza , oppure con un generatore termico ad "alto rendimento".

È confermata anche per tutto il 2021 la ripartizione in 10 anni dell’importo messo in detrazione, e resta fermo che i pagamenti delle spese relative all'intervento devono essere effettuati tramite bonifico.

 

 

Come recuperare le spese

Il contribuente può detrarre dall'Irpef una parte della spesa sostenuta per ristrutturare la propria abitazione oppure le parti comuni degli edifici residenziali, pari al 50% delle spese (bonifici realizzati) fino al 31 dicembre 2021, con un tetto massimo di € 96.000,00 per ogni immobile.

 

In ogni caso la detrazione viene ripartita in 10 quote annuali di pari importo. Se la quota annua della detrazione supera l'imposta Irpef, l'importo eccedente non viene recuperato in alcun modo.

 

Esempio

Quota annuale detraibile: € 1.300,00

Imposta Irpef: € 1.000,00

La parte residua della quota annua (€ 300,00) non può essere recuperata, non può essere richiesto un rimborso, né può essere conteggiato per l'anno successivo.

 

 

Cessione del credito e opzione per il contributo sotto forma di sconto

Ai sensi dell’articolo 121 del decreto-legge n. 34 del 2020, c.d. "Decreto Rilancio", i soggetti che negli anni 2020 e 2021 sostengono spese per gli interventi di ristrutturazione edilizia possono optare, in luogo dell'utilizzo diretto della detrazione spettante, alternativamente:

 

 

Comunicare gli interventi a ENEA

Dal 21 novembre 2018 è stato introdotto l'obbligo - retroattivo per il 2018 - di comunicare ad ENEA i dati relativi agli interventi di “ristrutturazione edilizia” che comportano risparmio energetico ed utilizzo di fonti rinnovabili di energia (interventi diversi dall’Ecobonus), elencati nella Guida rapida Enea.

La trasmissione dei dati deve avvenire entro il termine di 90 giorni dalla data di ultimazione dei lavori o del collaudo, tramite l'apposito portale.

 

Interventi completati nel 2020

Per gli interventi completati nel 2020 occorre utilizzare il portale dedicato Bonus Casa 2020.

 

Interventi completati nel 2021

Per trasmettere all’ENEA i dati relativi agli interventi conclusi nel 2021 occorre utilizzare il portale dedicato Bonus Casa 2021.

 

 

Per approfondire

 

 

 

Sconto in fattura e cessione del credito

Il "Decreto Rilancio", oltre all'Ecobonus e al Superbonus al 110%, ha introdotto lo sconto in fattura e/o la cessione del credito agli istituti di credito o altri intermediari finanziari, per tutto il 2021 e fino a giugno 2022.

Secondo l'art. 121, comma 1 del Decreto Rilancio, in alternativa alla detrazione, è possibile optare fra Sconto in fattura e Cessione del Credito.

  • Sconto in fattura
    Si tratta in pratica di un contributo sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, l'importo dello sconto non deve superare il corrispettivo dovuto. Quindi in questo caso il beneficiario dell'agevolazione fiscale può chiedere all'azienda fornitrice dei servizi se accetta di praticare lo sconto in fattura e in caso positivo il contributo verrà anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi agevolati. Il fornitore a sua volta potrà recuperare il contributo anticipato sotto forma di credito d'imposta, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, ivi inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.

  • Cessione del credito
    I soggetti beneficiari delle agevolazioni fiscali possono optare per la cessione di un credito di imposta corrispondente alla detrazione spettante, ad altri soggetti, inclusi Istituti di Credito/Intermediari finanziari, con facoltà di successive cessioni.

Differenza tra sconto e cessione
Tramite lo sconto in fattura, l'impresa che ti realizzerà i lavori ti anticiperà la spesa detraibile, quindi non dovrai versare alcunché. A sua volta, l'impresa potrà cedere o meno il credito alle banche o ad altri intermediari.

Nel secondo caso, con la cessione, potrai cedere direttamente il tuo credito a terzi, quindi by-passando le imprese e i fornitori.

 

Consulta la brochure per scoprire come usufruire dello sconto in fattura Hitachi.

 

 

Conto Termico 2020/2021

  

Cosa è

Il Conto Termico 2020 è un fondo, confermato anche per il 2021, per incentivare la produzione di energia termica e per sostenere gli interventi finalizzati al miglioramento dell'efficenza energetica di edifici e abitazioni in edifici esistenti.

 

Il fondo è gestito dal Gestore Servizi Energetici (GSE), che stabilisce (sulla base della normativa) quali sono gli interventi ammessi, chi può accedere agli incentivi.

 

 

Chi può beneficiare dell'incentivo Conto Termico

L’incentivo Conto Termico è dedicato agli interventi, realizzati dai soggetti privati (soggetti IRPEF o IRES) e dalla Pubblica Amministrazione in edifici esistenti, di miglioramento dell’efficienza energetica e alla produzione di energia termica attraverso sistemi alimentati da fonti rinnovabili (come le pompe di calore, sistemi VRF e scaldacqua a pompa di calore).

 

 

Gli interventi ammessi all'incentivo

Per le Pubbliche Amministrazioni e soggetti privati, sono previsti i seguenti interventi:

  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti dotati di pompe di calore, sistemi VRF o a gas, utilizzanti energia aerotermica, geotermica o idrotermica;

  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con sistemi ibridi a pompa di calore, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione (assemblati in fabbrica o factory made);

  • sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore (come i nostri modelli YUTAMPO II);

  • installazione di collettori solari termici, anche abbinati a sistemi di solar cooling.

 

 

Come funziona il Conto Termico

Ci sono due modalità di accesso, Accesso diretto e Accesso su prenotazione.

 

  • Accesso diretto

    Disponibile sia per soggetti privati che per soggetti pubblici, e si può accedere solo a conclusione dei lavori.

    I privati possono quindi presentare le richieste di rimborso spese alla fine dei lavori (con la modalità dell'accesso diretto), ovvero attraverso l'inserimento, entro 60 giorni da fine lavori, della "scheda-domanda" sul ‘PortalTermico' (già attivo dal 31/05/16 per tale modalità).

    Per accedere al Portal termico, il soggetto che ha sostenuto le spese per l’esecuzione degli interventi e che ha diritto all’incentivo e stipula il contratto con il GSE – deve, innanzitutto, registrarsi sul portale nella sezione Area clienti.

    È possibile avvalersi anche di un soggetto delegato, ovvero di una persona fisica o giuridica che opera per nome e per conto del soggetto responsabile sul portale GSE, tale ruolo può essere rivestito dal tecnico abilitato.

  • Accesso su prenotazione

    Consentita solo alle PA e dà la possibilità di usufruire degli incentivi prima dell'avvio dei lavori.

 

 

Come effettuare i pagamenti per accedere al Conto termico

I pagamenti delle spese relative all'intervento incentivabile devono essere effettuati tramite bonifico parlante, nel bonifico la causale dovrà necessariamente richiamare il D.M. 16/02/16.

Il Conto Termico 2.0 ammette la possibilità di utilizzare la carta di credito per spese sostenute in un unico pagamento e fino a € 5.000,00.

Gli incentivi per le varie tipologie di intervento (categoria 2) sono corrisposti in rate annuali costanti per 2 o 5 anni a seconda dell'intervento.

L'incentivo è corrisposto in 2 rate per interventi d’installazione di generatori fino a 35 kW o collettori solari termici di superficie solare lorda fino a 50 m2, per importi fino a € 5.000,00 è prevista l'erogazione del contributo in un'unica soluzione.

 

 

Come calcolare l'incentivo del Conto Termico

Per ogni tipo di intervento ci sono modalità di calcolo specifiche per determinare l’ammontare dell’incentivo totale e dell’incentivo totale massimo erogabile, in ogni caso può arrivare fino ad un massimo del 65% della spesa sostenuta.

La modalità per il calcolo degli incentivi in Conto Termico per tutte le tipologie di intervento sono quelle previste dall’allegato 1 del D.M. 16 febbraio 2016 (Conto Termico 2.0).

 

 

Erogazione incentivo

Gli importi dell'incentivo sono erogati entro i 30 giorni successivi al bimestre in cui ricade la data di accettazione della scheda-contratto, al netto del corrispettivo per la copertura dei costi sostenuti per lo svolgimento delle attività d'istruttoria GSE (pari all’1% del valore del contributo totale spettante, fino ad un massimo di € 150,00).

 

 

Link e documenti utili

Accesso al sito GSE

 

Per approfondire

 

Documentazioni utili

 

A questo link è possibile visionare e scaricare quanto segue: