Incentivi Fiscali

Detrazioni, incentivi fiscali e conto termico per chi acquista un sistema a pompa di calore o un climatizzatore HITACHI

Le novità dopo la proroga in Legge di Bilancio


Con la qualità e la tecnologia dei prodotti HITACHI si moltiplica il risparmio grazie alle detrazioni e agli incentivi fiscali disponibili per tutto il 2019.

Sostituire il tuo vecchio impianto con una pompa di calore o un sistema di climatizzazione HITACHI è un intervento che permette di tagliare i costi della bolletta e di beneficiare delle agevolazioni fiscali o degli incentivi messi a disposizione grazie alla Legge di Bilancio 2019.

 
Nella legge di bilancio sono stati inclusi anche gli interventi di riqualificazione delle aree verdi (Bonus Verde) ed una nuova forma di detrazione fiscale dedicata agli interventi di bonifica ambientale (compresa la rimozione dell’amianto). Si toccano tantissimi aspetti sociali e imprenditoriali, e si parla di norme che hanno l’obiettivo di agevolare la costruzione di un Paese migliore anche sotto il profilo “green”.

Nella nuova legge di bilancio 2019 rimane confermato ancora per un anno il pacchetto di sconti dedicato a:

  • Ecobonus
  • Bonus ristrutturazione
  • Bonus mobili ed elettrodomestici
  • Sismabonus (in vigore fino al 2021)
  • Bonus condominio 2019 per gli edifici condominiali che effettuano interventi di Ecobonus e Sismabonus. 

Gli interventi di riqualificazione sismica, vengono estesi anche agli edifici industriali ed alle imprese.

 
Fino al 31 dicembre 2019 è possibile scegliere tra ben tre possibili soluzioni (alternative fra loro):

  • DETRAZIONE 50% IRPEF (BONUS CASA) per ristrutturazioni edilizie ed interventi finalizzati al risparmio energetico in immobili residenziali esistenti;
  • DETRAZIONE 50%-65% IRPEF - IRES (ECOBONUS) per le riqualificazioni energetiche di tutti gli edifici esistenti;
  • CONTO TERMICO 2.0 per l'efficienza energetica e l'uso delle fonti rinnovabili negli edifici esistenti (questo incentivo, diversamente dal Bonus Casa e dall’Ecobonus, non ha scadenza, segue le regole definite dal GSE - Gestore dei Servizi Energetici).

Per lavori di riqualificazione energetica delle parti comuni condominiali, in relazione alle spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021, i CONDOMINI e gli ISTITUTI AUTONOMI PER LE CASE POPOLARI (ex IACP) potranno contare su agevolazioni più elevate. Per maggiori dettagli si rimanda ai siti istituzionali di ENEA ed Agenzia delle Entrate.

 
IMPORTANTE!

Rimane invariato anche per il 2019, un ulteriore beneficio fiscale dedicato ai privati; l'IVA agevolata al 10%. Cliccando sul link, si può accedere alla guida Marzo 2019 messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Questo ulteriore beneficio fiscale si unisce alle agevolazioni di cui sopra e riguarda diverse tipologie di interventi effettuati su edifici classificati come abitazioni private e relative pertinenze.

 

Bonus Casa - Detrazione 50%

Dedicato a: Riqualificazioni energetiche del sistema edificio-impianto ristrutturazioni ed interventi finalizzati al risparmio energetico in immobili residenziali esistenti (soggetti IRPEF).

Validità: Fino al 31 dicembre 2019

Note: Dal 1° gennaio 2020 (salvo proroghe) l’aliquota tornerà al 36%. Il tetto massimo di spesa tornerà a 48.000 €.

Rif. Legislativo: D.P.R. 917/89 e s.m.i. – Art. 16-bis

Durata: 10 anni

 
Il bonus fiscale del 50%, disponibile per le persone fisiche (privati e condomini, soggetti IRPEF), è applicabile nel caso di interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, ristrutturazioni e alle "opere finalizzate al risparmio energetico" come, ad esempio, la sostituzione del vecchio generatore con una pompa di calore ad alta efficienza oppure con un generatore termico ad "alto rendimento", nonché l’adeguamento del sistema di distribuzione, regolazione ed elementi impiantistici connessi con il generatore. Resta confermata anche per tutto il 2019 la ripartizione in 10 anni dell’importo messo in detrazione; i pagamenti delle spese relative all'intervento devono essere effettuati, come sempre, tramite bonifico, come indicato sulla guida dell’Agenzia delle Entrate.

 

 
Comunicazione degli interventi a ENEA

Dal 21 novembre 2018 è stato introdotto l'obbligo - retroattivo per il 2018 - di comunicare ad ENEA i dati relativi agli interventi di “ristrutturazione edilizia” che comportano risparmio energetico ed utilizzo di fonti rinnovabili di energia (interventi diversi dall’Ecobonus), elencati nella  Guida rapida Bonus Casa.

La trasmissione dei dati deve avvenire entro il termine di 90 giorni dalla data di ultimazione dei lavori o del collaudo, tramite l'apposito portale.

 
Interventi completati nel 2018

Occorre utilizzare il portale http://ristrutturazioni2018.enea.it, dedicato agli interventi completati lo scorso anno.

Attenzione. ENEA, su mandato del Ministero dello Sviluppo Economico, informa gli utenti che il termine per la trasmissione dei dati, attraverso il suddetto portale, è prorogato al 1° aprile 2019.

 

 
Interventi completati nel 2019

Per trasmettere ad ENEA i dati relativi agli interventi conclusi nel 2019 occorre utilizzare l'apposito portale http://bonuscasa2019.enea.it.

N.B. Per gli interventi la cui data di fine lavori è compresa tra il 1° gennaio 2019 e l’11 marzo 2019, il termine di 90 giorni per la trasmissione dei dati, attraverso il portale, decorre dall'11 marzo 2019.

 


Detrazione 50% - 65% - Ecobonus

Dedicato a: Riqualificazioni energetiche dell’edificio, dell’impianto o dei sistemi di regolazione presenti in immobili/edifici esistenti, di cui possono beneficiare sia i privati sia le imprese (soggetti IRPES o IRES).

Validità: Fino al 31 dicembre 2019

Note: Dal 1° gennaio 2020 (salvo ulteriori proroghe) l'agevolazione sarà sostituita dalla detrazione 36% per le ristrutturazioni edilizie.

Importo massimo detraibile per impianti: 30.000 €

Rif. Legislativo: Legge 296/06 e s.m.i., art. 1, commi da 344 a 347

Durata: 10 anni

 
La scorsa Legge di Bilancio ha introdotto notevoli modifiche sulle regole per l’accesso alla detrazione fiscale, stabilendo tre aliquote differenziate in base alla tipologia di spesa sostenuta. I tre livelli sono definiti sulla base della tipologia di lavori effettuati:

 

Detrazione Ecobonus 50% per i seguenti interventi:

  • Interventi relativi alla sostituzione di finestre comprensive d’infissi
  • Schermature solari
  • Caldaie a biomassa
  • Caldaie a condensazione (purché abbiano un’efficienza media stagionale almeno pari a quella necessaria per appartenere alla classe A di prodotto prevista dal regolamento (UE) n.18/2013). Le caldaie a condensazione possono, tuttavia, accedere alle detrazioni del 65% se, oltre ad essere in classe A, sono dotate di sistemi di termoregolazione evoluti appartenenti alle classi V, VI o VIII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02

Detrazione Ecobonus 65% per i seguenti interventi:

  • Interventi di coibentazione dell’involucro opaco
  • Pompe di calore
  • Sistemi di building automation (come il controller HITACHI CSNET Manager)
  • Collettori solari per produzione di acqua calda
  • Scaldacqua a pompa di calore
  • Generatori ibridi, cioè costituiti da una pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro

Detrazione Ecobonus al 70% o 75% per i seguenti interventi:

  • Interventi di tipo condominiale. Attenzione: tale detrazione vale per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 con il limite di spesa di 40.000 €, moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio. Qualora gli stessi interventi siano realizzati in edifici appartenenti alle zone sismiche 1, 2 o 3 e siano finalizzati anche alla riduzione del rischio sismico determinando il passaggio a una classe di rischio inferiore, è prevista una detrazione dell’80%. Con la riduzione di due o più classi di rischio sismico la detrazione prevista passa all’85%. Il limite massimo di spesa consentito, in questo caso, passa a 136.000 €, moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio.

 La detrazione fiscale del 65%, di cui possono beneficiare sia i soggetti privati sia le imprese (soggetti IRPEF o IRES), si applica come nelle versioni degli anni precedenti a specifici interventi.

Resta infatti confermata la ripartizione in 10 anni della detrazione ed anche l'iter burocratico; i pagamenti delle spese relative all'intervento devono essere effettuati, come sempre, tramite bonifico come indicato sulla guida dell’Agenzia delle Entrate.

Dal 1° gennaio 2018 il meccanismo della cessione del credito risulta esteso anche a chi esegue i lavori di efficientamento sulla singola unità immobiliare (non solo quindi per gli interventi relativi alle parti comuni di edifici condominiali).

Per ottenere le detrazioni del 70% e 75%, la sussistenza dei requisiti sopra indicati dev’essere asseverata da professionisti abilitati mediante l’APE di cui al Decreto 26/06/15.

 

I condomini potranno, inoltre, beneficiare di un nuovo bonus: in alternativa all’Ecobonus e al Sismabonus, infatti, è stata introdotta anche la possibilità di beneficiare di una detrazione dell’80% o 85% (a seconda del grado di riduzione del rischio sismico) per interventi congiunti di riqualificazione energetica e sismica su parti comuni condominiali di edifici ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3.

 

Comunicazione degli interventi al portale ENEA

La trasmissione dei dati deve avvenire entro il termine di 90 giorni dalla data di ultimazione dei lavori o del collaudo, tramite l'apposito portale.

 

Interventi completati nel 2018

Per trasmettere ad ENEA i dati relativi agli interventi conclusi a dicembre 2018 utilizzare il portale http://finanziaria2018.enea.it.

 

Interventi completati nel 2019

Per trasmettere ad ENEA i dati relativi agli interventi con fine lavori nel 2019 occorrere utilizzare il portale ecobonus2019.enea.it, attivato l'11 marzo 2019.

Attenzione. Per gli interventi completati tra il 1° gennaio 2019 e l’11 marzo 2019 il termine di 90 giorni per la trasmissione dei dati decorre dall'11 marzo 2019.

 

Elenco dei sistemi di climatizzazione e pompe di calore detraibili - dichiarazione Hitachi Ecobonus 65%

 

Guida e documenti utili per le riqualificazioni energetiche

- Agenzia delle Entrate - Guida efficienza energetica (ed. 02/2019)

- ENEA - VADEMECUM interventi

- ENEA - FAQ ECOBONUS

- ENEA - FAQ di natura tecnico-procedurale o di natura informatica

 

 

Conto termico 2.0

Dedicato a: Interventi di miglioramento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, realizzati dai soggetti privati (soggetti IRPEF o IRES) e dalla Pubblica Amministrazione in edifici esistenti.

Validità: A partire dal 31 maggio 2016

Note: Il catalogo delle apparecchiature presenti sul sito GSE è disponibile a questo link: documenti Contro termico

Rif. Legislativo: D.M. 16/02/16.

Durata: 2-5 anni; 1 anno solo per contributi inferiori a 600 €


Il Conto Termico 2.0, descritto nel Decreto 16 febbraio 2016, è rivolto agli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica e alla produzione di energia termica attraverso sistemi alimentati da fonti rinnovabili (come le pompe di calore, sistemi VRF e scaldacqua a pompa di calore), realizzati dai soggetti privati (soggetti IRPEF o IRES) e dalla Pubblica Amministrazione in edifici esistenti.

 
Rispetto alla versione precedente, il Conto termico introdotto nel 2016 privilegia i "piccoli interventi", che potranno beneficiare di una procedura semplificata per gli apparecchi elencati in un apposito catalogo; inoltre prevede, l'incentivazione di nuove tipologie di interventi incentivabili, diversificati a seconda dei soggetti beneficiari.

La sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con caldaie a condensazione ricade fra gli interventi per sole Pubbliche Amministrazioni.

Per Pubbliche Amministrazioni e soggetti privati, invece, sono previsti i seguenti interventi:

  • Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti dotati di pompe di calore, sistemi VRF elettriche o a gas, utilizzanti energia aerotermica, geotermica o idrotermica
  • Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con sistemi ibridi a pompa di calore, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione (assemblati in fabbrica o factory made)
  • Sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore (come i nostri modelli YUTAMPO II)
  • Installazione di collettori solari termici, anche abbinati a sistemi di solar cooling

Per l’elenco dei sistemi HITACHI detraibili scarica il pdf:

Per l’elenco dei sistemi HITACHI detraibili accedi dal seguente link:

 

 

Come effettuare pagamenti per accedere al Conto Termico

I pagamenti delle spese relative all'intervento incentivabile devono essere effettuati, come sempre, tramite bonifico parlante (che nella causale richiamerà il D.M. 16/02/16); il Conto Termico 2.0 ammette la possibilità di utilizzare la carta di credito per spese sostenute in un unico pagamento e fino a 5.000 €.

Gli incentivi per le varie tipologie di intervento, calcolati seguendo le indicazioni del D.M. 16/02/16, sono corrisposti in rate annuali costanti per 2 o 5 anni a seconda dell'intervento.

L'incentivo è corrisposto in 2 rate per interventi d’installazione di generatori fino a 35 kW o collettori solari termici di superficie solare lorda fino a 50 m2; per importi fino a 5.000 €, però, è prevista l'erogazione del contributo in un'unica soluzione.

Gli importi dell'incentivo sono erogati:

Entro i 30 giorni successivi al bimestre in cui ricade la data di accettazione della scheda-contratto,
Al netto del corrispettivo per la copertura dei costi sostenuti per lo svolgimento delle attività d'istruttoria GSE (pari all’1% del valore del contributo totale spettante, fino ad un massimo di 150 €).

 

Come accedere all’incentivo del Conto Termico per interventi di piccole dimensioni:

I soggetti privati adottano l'accesso diretto ovvero l'inserimento, entro 60 giorni da fine lavori, della "scheda-domanda" sul ‘PortalTermico' (già attivo dal 31/05/16 per tale modalità).

Attenzione. Per accedere al PortalTermico e avviare la procedura di accesso diretto il soggetto responsabile – ovvero il soggetto che ha sostenuto le spese per l’esecuzione degli interventi e che ha diritto all’incentivo e stipula il contratto con il GSE – deve, innanzitutto, registrarsi sul portale nella sezione Area clienti: https://applicazioni.gse.it/GWA_UI.

È possibile avvalersi anche di un soggetto delegato, ovvero di una persona fisica o giuridica che opera – tramite delega – per nome e per conto del soggetto responsabile sul portale GSE; tale ruolo può essere rivestito dal tecnico abilitato (come per la Detrazione 65%, si intende il progettista iscritto a specifici ordini e collegi professionali).

 

Come calcolare l’incentivo del Conto Termico

La modalità per il calcolo degli incentivi in Conto Termico per tutte le tipologie di intervento sono quelle previste dall’allegato 1 del D.M. 16 febbraio 2016 (Conto Termico 2.0). Per ogni tipologia di intervento esistono modalità di calcolo specifiche per determinare l’ammontare dell’incentivo totale e dell’incentivo totale massimo erogabile, che in ogni caso può arrivare fino ad un massimo del 65% della spesa sostenuta.

 

Come richiedere il rimborso del Conto Termico con PortalTermico

Accesso al Portale GSE:

Per rendere più fruibile la presentazione delle istanze di incentivo previste dal Conto Termico, il GSE ha implementato nuove funzionalità del PortalTermico per la presentazione e la successiva gestione delle istanze di prenotazione. La prenotazione è un meccanismo attivato con l’entrata in vigore del DM 16/02/16 che consente alle Pubbliche Amministrazioni di farsi riservare una quota di incentivi a loro destinati per un intervento ancora nella fase progettuale, permettendo alle Pubbliche Amministrazioni stesse di disporre di una linea di finanziamento certa, già a partire dalle fasi di sviluppo del progetto.

Pertanto, a partire da gennaio 2018, è possibile presentare l’istanza di prenotazione mediante tale sistema, gestirne le fasi di assegnazione e avvio dei lavori, di ottenimento dell’acconto e di conclusione degli stessi.

Questo per consentire alle Pubbliche Amministrazioni l’accesso ai fondi spettanti con maggior rapidità e in tempi certi.

 

Per approfondire le informazioni sul Conto Termico

 

Documentazioni utili sul Conto Termico